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  Si può cambiare la vita dei bambini sordi?  
14-15 novembre 2009
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SISTEMA DI QUALITA'
Progettazione, realizzazione e analisi ergonomica di un ambiente reattivo da usare nella riabilitazione cognitiva

biennio 2006 / 2008

 

Responsabile: FPS

dott.ssa Amalia Scoppa

Responsabile per il CNR:

Prof. Orazio Miglino
   
Convenzione con l’Istituto di Scienze e Tecnologie della Cognizione del Consiglio Nazionale delle Ricerche (ISTC-CNR)
 
Obiettivo:

Si intende realizzare un ambiente costituito da una piattaforma (tappeto sensibile) di almeno 2x2 metri in grado di rilevare la posizione e il cambiamento di posizione di almeno una persona che si trova ad agire all’interno della piattaforme. Inoltre, in funzione del movimento della persona l’ambiente “risponde” modificando la diffusione sonora all’interno dell’ambiente e/o cambiando le immagini (oppure filmati o rappresentazioni grafiche di specifici software) proiettati su una parete.

Stato del Progetto:

Il risultato finale di questi mesi di ricerca consta di un sistema integrato hardware/software  che abbiamo chiamato AnimA. Il sistema permette di “dar vita” agli oggetti di uso quotidiano nelle terapie osservate (giocattoli, utensili, fotografie, tappeti, suppellettili, pareti, ecc.)  che, quando entrano in contatto con una persona, reagiscono emettendo suoni, parole, frasi, filmati o attivando dei “device” (accensione di luci, apertura/chiusura di porte, ecc.). AnimA, inoltre, consente ad un terapeuta (o ad un genitore) di “animare” facilmente gli oggetti e, successivamente, di distribuirli in un qualsiasi spazio chiuso (una stanza di giochi, una mensa, una palestra, la stanza di un setting terapeutico, ecc.). Una prima applicazione del sistema realizzato sta riguardando la riabilitazione di bambini ipoacusici con impianto cocleare.

          
Il sistema AnimA ha arricchito il consueto setting terapeutico con oggetti “parlanti” che il bambino scova giocando in una sorta di caccia al tesoro.
L’idea di fondo è quella di cercare di mantenere alta la motivazione all’esercizio riabilitativo, consentendo al bambino di entrare in contatto con molti stimoli in modo giocoso e autonomo.
AnimA può essere descritto come un sistema che crea una circolarità (Schema 1) tra soggetto, ambiente circostante, versante motorio e versante sensoriale, in questo circolo di interazioni l’essere umano diventa parte attiva che esplora e manipola gli oggetti di un ambiente altrettanto vivo, arricchito ed aumentato che risponde con modificazioni le quali lo stimolano a livello sensoriale (visivo, uditivo etc.) e lo spingono a continuare il moto esplorativo. Concettualmente l’apparato realizzato può essere paragonato ad un sistema dinamico a stati finiti: esso è dinamico poiché evolve nel tempo passando da uno stato all’altro in funzione degli input che arrivano dagli oggetti che il soggetto manipola, è invariante poiché a parità di input il suo stato non cambia, è finito poiché il numero di stati possibili è predeterminato. 

 
Schema 1: descrizione grafica della circolarità incrementata dal sistema tra azione, percezione ed ambiente

Prospettive future:
Il lavoro futuro sul sistema AnimA dovrà indirizzarsi ad inserirlo in una metodologia di intervento riabilitativo standardizzata e, possibilmente, non confinata alla riabilitazione delle ipoacusie.
 
 
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